domenica 18 marzo 2018

Equitazione e bambini: passione cavallo


Fra le tante domande che noi genitori ci poniamo sui nostri figli, vi è quella di capire quale sport possa essere più adatto al nostro bambino, le scelte sono veramente molte per questo abbiamo deciso di fare un po' di chiarezza parlando con professionisti e grandi amanti di alcune discipline sportive.

Oggi abbiamo il piacere di ospitare nel blog Barbara, una grande amante ed intenditrice di cavalli, che ci ha gentilmente raccontato di questa sua passione e dato suggerimenti sul tema equitazione e bambini.
Grazie Barbara!


equitazione bambini cavalli

Una passione chiamata "Cavallo"


Papà, per favore, mi pitturi il tuo cavalletto di ferro? Lo voglio nero! Nero come Furia, il cavallo del West!

(Barbara G., all’epoca aveva 6 anni)

Athos! Athos! Sono pronto, ti sto aspettando al solito posto…sulla ringhiera del balcone di casa…
(Roberto F., all’epoca aveva 8 anni)

Federico, dimmi un po’: che regalo desideri per i tuoi 14 anni? Un bel motorino?
No Papà, un bel cavallo!
(Federico B., all’epoca aveva 14 anni)

Mamma, ti prego, dobbiamo andare già a casa? C’è ancora luce e sono in scuderia solo dalle nove di questa mattina…
(Sofia V., oggi ha 10 anni)


Quale miglior modo di descrivere una passione se non quello di condividere esempi reali di vita vissuta da qualcuno di noi?


La passione, quale sentimento molto forte capace di dominare completamente una persona, non ha età, soprattutto quando si tratta della passione per un animale, dove l’animale in questione è il Cavallo.



In letteratura si legge che l’addomesticamento dell’odierno ‘Cavallo domestico’ abbia visto la sua nascita attorno al 5.000 a.C. nelle steppe orientali dell’Asia e non prima del III millennio a.C. in Europa. Si pensi dunque all’importanza, di allora e in forma modificata di oggi, del Cavallo nella vita dell’uomo.Il Cavallo infatti ha accompagnato e accompagna tuttora l'uomo in una notevole varietà di scopi: bellici, lavorativi, agricoli, sportivi, ricreativi, ludici ed anche terapeutici (pet therapy).

Quando si parla di equitazione, bisogna tenere sempre presente alcune parole chiave.

Mi riferisco ad alcuni ingredienti che reputo essere essenziali, in particolare: la predisposizione, la familiarizzazione, il senso di responsabilità e l’immancabile rispetto verso il Cavallo, e comunque sia verso qualsiasi essere vivente.
  • La predisposizione contraddistingue quei soggetti che, già in tenera età, manifestano sensibilità e attrazione verso questa splendida creatura che è il Cavallo. La predisposizione naturale è in totale disaccordo con la forzatura dunque se il bambino non manifesta l’intenzione di voler vivere l’esperienza, al di là di un tentativo di avvicinamento allo specifico mondo, è meglio soprassedere orientandosi verso un mondo alternativo in attesa che eventualmente sia poi lui stesso a richiederlo in tempi successivi.
  • La familiarizzazione consente un avvicinamento graduale al mondo dell’equitazione, fa assaporare al bambino il piacere di imparare progressivamente consentendogli un inserimento in sicurezza nel mondo equestre. È necessario ricordare sempre che, per quanto il Cavallo sia un animale dolce e intelligente, è anche un animale fisicamente imponente e forte. Il potersi avvicinare gradualmente e il costruire quotidianamente una relazione leale e sincera con l’animale consentono, a chiunque interagisca con lui, di ottenere enormi benefici in particolar modo a livello psichico da cui ne deriva un benessere mentale e fisico. I principali benefici sono: aumento della propria autostima, fiducia e determinazione, miglioramento del proprio umore ed equilibrio, eliminazione dello stress e dell’ansia, aumento dei riflessi e della propria forza muscolare. L’avvicinamento al Cavallo è principalmente rapportato all’età e alla forma fisica del bambino, anche se l’avvicinamento al mondo animale, purché sotto stretto controllo di un adulto, non lo si prevede ad un’età specifica…semplicemente ha luogo! Prima di orientare il bambino verso un vero e proprio corso di equitazione (indicativamente verso i dieci anni di età), sempre rispettando gradualità e sicurezza e appoggiandosi a centri qualificati, certificati ed abilitati all’insegnamento, è possibile far avvicinare il bambino ai pony Shetland e successivamente ai pony.




Si sconsiglia la pratica di questo sport a coloro che dovessero soffrire di malattie della colonna vertebrale piuttosto che di ernie al disco.
  • Il senso di responsabilità si sviluppa sin dai primi momenti e dai primi passi fatti insieme tant’è che un eventuale stato d’insicurezza è soppiantato sin da subito dal senso di responsabilità che nasce naturalmente nel bambino che avvicina il Cavallo: gestire, condurre e montare un Cavallo sviluppa necessariamente, in tutte le sue fasi, una maggiore sicurezza in se stessi e dunque un maggior coraggio e senso del dovere nei confronti dell’animale che si accudisce. Il senso di responsabilità consente di conoscere inoltre il sacrificio e la rinuncia, declinati principalmente nel saper raggiungere con determinazione e gradualità un obiettivo piuttosto che saper rinunciare a qualcos’altro pur di arrivare all’obiettivo.
  • Il rispetto è alla base di un rapporto sincero e leale, quale deve essere quello che s’instaura tra animali e a maggior ragione tra il bambino e il Cavallo e che consente di costruire una relazione speciale al binomio. Il Cavallo non sa mentire e il confronto con lui, sereno e tranquillo, consente di creare una relazione rilassata, come deve essere il Cavallo che è al nostro fianco e che con noi si deve sentire sicuro ed al sicuro. L’equitazione, oltre ad essere un’attività sportiva, ha una forte valenza educativa per il bambino che si deve rapportare con l’animale, nel rispetto dei ruoli, con fare amorevole, naturale, sincero, disponibile e scevro da qualsivoglia cattivo pensiero con l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia, di complicità e di giocosità. Senza questi elementi non vi è la possibilità di ottenere né benefici mentali né emozionali.



Concludo questo mio breve scritto, che spero possa aver dato un utile contributo, citando una celebre frase di Sir Winston Churchill che spesse volte mi capita di ricordare e che sintetizza in poche preziose parole ciò che vuol significare vivere il Cavallo:

C’è qualcosa nell’esteriorità di un cavallo
che si attaglia all’interiorità di un uomo”.

E condivido inoltre un prezioso regalo ricevuto recentemente: una testimonianza scritta dalla piccola dolce Sofia, una voce sincera e incondizionata.




A presto e…buona familiarizzazione!
Barbara G.


Testo e foto di Barbara

Desiderate consigli o avete domande specifiche sul tema equitazione? Scriveteci, Barbara sarà felice di dare i suoi suggerimenti :)

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