venerdì 30 settembre 2016

Viaggio nel New England e a New York: ma quanto costa?!!! Ecco i nostri consigli pratici...

Il New England e New York sono sicuramente una meta sognata da tante persone, purtroppo la parte economica frena il sogno di molte famiglie, ma  ci possono essere alcuni modi per risparmiare qualche soldino e far diventare il sogno finalmente realtà!


Noi abbiamo trascorso 17 giorni on the road, visitando tutti gli stati del New England, e fermandoci due notti a New York.
Ma iniziamo a vedere i singoli costi, tenete comunque presente che questa parte degli States noi l'abbiamo decisamente trovata più cara rispetto ad altre:

  • Aereo:
La prima cosa è monitorare i voli, purtroppo è la parte più costosa, viaggiando in quattro è sicuramente la voce dove si può cercare di ottimizzare al meglio. 
Per questo "on the road" abbiamo deciso di arrivare e ripartire da New York. Questa è infatti la tratta meno cara, il prezzo dei voli è molto flessibile, ma si parte comunque da un minimo di 350 circa a salire (soprattutto in bassa stagione), calcolate però che in luglio ed agosto un volo è più probabile trovarlo sui 400 a testa sempre se prenotato con largo anticipo.
Per cercare di ottenere perciò voli a buon costo bisogna muoversi molto presto e monitorare le offerte. Una primo consiglio è quello di iscriversi alla newsletter delle varie compagnie di volo, a gennaio di solito vengono proposte le promozioni migliori, ma in tutto il corso dell'anno escono promo interessanti, sempre a seconda dell'andamento delle prenotazioni aeree.
Bisogna perciò controllare, controllare tanto e incrociare i prezzi delle compagnie.
Potete anche consultare Pirati in viaggio, un sito che propone gli errori di prezzo e i costi più vantaggiosi che girano in rete.


  • Noleggio auto:
I prezzi su New York per il noleggio sono veramente molto alti (il doppio rispetto a qualsiasi altra città che abbiamo visitato negli States), ma noi cercando abbiamo trovato un broker www.happytoursusa.com che, con alcune compagnie di noleggio, applica delle tariffe super vantaggiose (faceva la metà degli altri broker conosciuti che usiamo di solito). Abbiamo prenotato infatti un rent per 17 gg a 550 euro, con polizze assicurative aggiuntive, un comodissimo Suv, la compagnia scelta tramite di loro è stata Budget.
Il seggiolino auto ce lo siamo portati dall'Italia, risparmiando i 70 euro x 2 del noleggio, lo potete acquistare anche in un market locale, spendendo circa 30 euro.
Controllate sempre che la compagnia aerea lo imbarchi senza nessun costo extra (tipo Alitalia lo fa pagare o lo conta come valigia da 23 kg, mentre con Air France e Emiretes è gratuito).
Per la benzina abbiamo speso circa 200 euro per 4500 km.

  • Hotel/ Motel:
Noi abbiamo alternato motel, Inn ed hotel, noi non prenotiamo dall'Italia, ma lo facciamo in loco con il pc.
Abbiamo usato per prenotare il sito hotels.com, vi consiglio l'iscrizione alla fidelizzazione perché permette di avere una notte gratis ogni 10 pagate e di avere delle tariffe segrete su alcune strutture. Noi in media in 4 abbiamo speso 90 euro comprensive di tasse al gg per dormire, scalando anche la notte gratis, e abbiamo scelto strutture belle e con buone recensioni che comprendevano la colazione. Se si vuole si può scendere anche sui 70 a notte preferendo motel ad hotel.
Per prenotare on-line su hotels.com siamo passati da Toluna, un sito di sondaggi che ti permette anche di accumulare punti acquistando tramite loro su determinati siti, abbiamo così potuto richiedere a fine viaggio un buono amazon di 25 euro, che ci servirà per comparare la prossima guida :) ...per la serie "Tutto fa".




  • Assicurazione medica:
Assolutamente da fare, mai partire senza. Negli States per un problema serio, che prevede un ricovero, si rischia di dover ipotecare la propria casa!
Noi abbiamo scelto Columbus e abbiamo speso 155 in totale scegliendo la formula assistenza medica più bagagli.

  • Pasti:
Per risparmiare sulla colazione noi sceglievamo strutture alberghiere che la comprendevano nel prezzo, ma ci siamo comunque concessi due tipiche colazioni, il costo è stato di circa 9 dollari a testa, comprensivo di pan cake, uova, pancetta, toast, marmellata e caffè o the, noi ne predavamo due per tutti e quattro.
Per i pranzi compravamo da Walmart o Family Dollar frutta e verdura fresca, formaggio ed affettati, pane e ci fermavamo nei vari punti di sosta, mangiando così lungo il percorso. Per mantenere il cibo freddo negli spostamenti in auto ci siamo comprati nel primo supermercato trovato una borsa frigo di polistirolo (3 $) che riempivamo di ghiaccio nei motel/hotel (la macchinetta del ghiaccio c'è sempre!). Una spesa di 30 dollari ci bastava per 3 gg circa.
La sera  invece alternavamo fast food, pizza take away, diners spendendo circa 30/40 dollari per quattro.
Le porzioni sono sempre molto abbondanti, noi ordinavamo perciò solo tre piatti per pasto.


  • Attrazioni:
Qui i costi variano molto si può passare dai 3 dollari per arrivare fino ai 34 dollari per persona. In molte strutture i bimbi sotto i 6 anni non pagano.
Comprare tessere o pass per visitare città o musei è sempre conveniente rispetto ai singoli ingressi.



















Riassumendo per una famiglia di 4 persone per 17 gg:

350/450  per il volo a testa (i bimbi: 0/2 pagano solo le tasse, dopo pagano una tariffa leggermente ridotta)
550   auto noleggio
200   benzina
90     a notte con colazione in Motel/hotel
155   assicurazione medica
45     per tutti i pasti al giorno
350   attrazioni varie (che possono diminuire o aumentare a seconda delle vostre attitudini).




Prossimo post: il nostro itinerario e informazioni dettagliate sui singoli stati! 


Se avete dubbi o volete info in più, non esitate a contattarci: famigliatuttofare@gmail.com



#famigliaborbottona

martedì 27 settembre 2016

Pista delle Biglie By Quercetti



Oggi siamo stati ad Arsludica a Torino al Pala Alpitour e fra 1000 giochi diversi, abbiamo portato a casa un classico da spiaggia: la pista delle biglie!
Con questo gioco potremo far continuare anche durante l'inverno gli allenamenti da spiaggia!
Come sempre abbiamo fatto attenzione a ciò che abbiamo acquistato: un real made in Italy by Quercetti.

Il divertimento per i nostri cuccioli inizia già montando la pista, infatti possono scegliere tre diverse forme!



Una volta montata il divertimento è per tutta la famiglia, papà, fratelli e mamma!




Pietro questa sera, mentre io stavo lavando i piatti, ha adibito la pista delle biglie a pista delle macchine! Per cui grande versatilità a questo gioco!
Noi abbiamo preso la versione piccola da 2,7mt, ma ci sono versioni più grandi ed estendibili, con ponti, salti e sottopassi! Penso che per Natale la ingrandiremo ancora di più!!!

Sono i giochi più semplici che attraggono i nostri bambini per tempi lunghi... oggi i miei cuccioli ci hanno giocato senza fiatare per 2 ore di fila...
La semplicità di questo gioco è disarmante, ma allo stesso modo permette alla fantasia e alla creatività del bambino di svilupparsi, il gioco infatti si presta alla sua inventiva: la pista può assumere forme diverse e, come ha fatto Pietro, può diventare anche una pista per macchinine o trenini...

 I classici poi non tramontano mai: tutti abbiamo giocato, e tanti ancora oggi giocano, con le biglie, un gioco individuale, ma anche di gruppo!

Ve lo consigliamo! Serate in famiglia divertenti!



#iquattromoschettieri


lunedì 26 settembre 2016

"La Mucca che voleva imparare a volare" di Gemma Merino, edito da Valentina Edizioni




Un'altra piccola meraviglia di questa casa editrice, “La mucca che voleva imparare a volare” narra la storia di Tina la più curiosa ed intraprendente di 4 sorelle. Tina vuole sempre sapere tutto, ha mille idee, ma le sorelle la deridono non comprendendo il suo potenziale.
La tre sorelle sono molto più pragmatiche, una mucca deve pensare a mangiare e non avere strane idee per la testa!
Tina invece si lascia trasportare dalle proprie idee e ama vivere molte avventure.
Tina ha un sogno: volare!
Un pomeriggio, durante una sua avventura per il bosco, incontra un improbabile amico con cui poter condividere il suo improbabile sogno. Di ritorno a casa racconta alle sorelle di quanto appena successo, del suo incontro con un Drago, ma le tre sorelle non credono ad una sola parola. Liquidano la povera Tina con un “Impossibile, Ridicolo! Senza senso!”
La mattina successiva Tina è scomparsa lasciando solamente un biglietto che dice “sono andata a volare con il drago nel bosco”. Le tre sorelle indignate decidono di andare a recuperare la sorella.. era la prima volta che le tre sorelle si allontanavano da casa, nel bosco…  scoprono una realtà nuova, davvero bella...
Passeggiando trovano un’indicazione “lezioni di volo” incredule iniziano ad arrampicarsi su un albero... proprio loro che solo la sera prima non credevano ai racconti della sorella… scoprono che il mondo oltre casa loro è straordinario. Proprio come veniva narrato loro da Tina… e poi?
Poi vedono Tina volare e vogliono provare anche loro!Da quel giorno in poi non vedono l’ora di esplorare l’impossibile!”
Il volo, forse, non è lo sport più congeniale per una mucca, ma credendo fermamente in se stessi e nei propri sogni magari qualcosa si può avverare, a volte anche l’impossibile!
Un bel libro con una storia semplice per introdurre temi importanti: come il credere in noi stessi e perseguire sempre i nostri sogni.
Un albo che stimola l'autostima e la determinazione nei bambini, alla fine nulla è impossibile, se si crede fermamente in quello che si desidera!
Le illustrazioni sono semplici ed esplicative, dai toni vivaci e coinvolgenti!  
Assolutamente da leggere!
Formato 28x22 c.a. copertina rigida e pagine adatte alle manine di piccoli lettori!
Consigliato dai tre anni in su!
Buona lettura   
#iquattromoschettieri

giovedì 22 settembre 2016

-94 giorni a Natale! In anteprima i giocattoli che vedremo a giorni nelle vetrine!

Ieri abbiamo passato una bellissima giornata al press day di Assogiocattoli, abbiamo scoperto in anteprima i giocattoli in prossima uscita per Natale! Bellissimi!

Abbiamo visitato gli stand di moltissime case presenti e abbiamo potuto provarli e testarli dal vivo! Davvero magnifico! Ecco per voi un assaggio di ciò che abbiamo visto.













Presto ve ne parleremo in dettaglio e vi daremo i nostri suggerimenti per gli acquisti di Natale, perché ormai mancano solo più 94 giorni, come sempre vi parleremo solo di  giocattoli provati e sperimentati con i nostri bambini!! Solo giochi che crediamo sia stimolanti per loro!


#famigliatuttofare



martedì 20 settembre 2016

Il coccodrillo che non amava l’acqua di Gemma Merino edito da Valentina Edizioni





Un altro piccolo capolavoro per spiegare la diversità ai nostri bambini arriva da Gemma Merino edito da Valentina Edizioni.
Questa è la storia di un piccolo coccodrillo che non amava l’acqua ma aveva, invece, molti fratellini che adoravano l’acqua.
Tutti, tranne lui, facevano il corso di nuoto cosicché il piccolo coccodrillo rimaneva sempre solo ad arrampicarsi sugli alberi. Senza nessuno con cui giocare si sentiva davvero molto solo!
Decise, pur di non star più solo, di iniziare il corso di nuoto anche lui…
Provò ardentemente ad uniformarsi, a fare ciò che facevano gli altri… ma proprio non riusciva a nuotare… provò e riprovò più volte… l’acqua non faceva per lui… quando andò sott’acqua gli venne persino da starnutire… e quando starnutì usci del fuoco dalla sua bocca!
Ecco il perché! Lui non era un coccodrillo ma un drago! Lui non era nato per stare nell’acqua ma per volare!

Libro adatto a spiegare la diversità ed introdurre temi importanti come: il “sentirsi diversi” non sia qualcosa di sbagliato o negativo. La voglia di uniformarsi, per non sentirsi diversi, è un tema delicato ma che va introdotto sin da piccoli per aiutare i nostri cuccioli a comprendere che il diverso non deve spaventare.






Le illustrazioni (Premio Macmillan per le illustrazioni 2011) sono semplici e molto esplicative. Colori pastello che aiutano il piccolo lettore a seguire la storia. Assolutamente da leggere!

Formato 28x22 c.a copertina rigida e pagine adatte alle manine meno attente!

Consigliato dai tre anni in su!



Lo potete trovare qui: 
Il coccodrillo che non amava l'acqua



Buona lettura a grandi e piccini!
#iquattromoschettieri 


Nasce la sezione Sos mamma!





Da quando siamo mamme ci siamo rese veramente conto di quanto il "mestiere" del genitore sia complesso, nessun libro ti può dire cosa fare e come comportarti, può succedere di non sentirti adeguata nel tuo nuovo ruolo, di non sapere come comportarti in alcune situazioni,  di trovarti sola e senza nessuno che possa ascoltarti e darti un semplice e non giudicante consiglio.
Spesso nelle chiacchierate fra mamme amiche, ci siamo confrontate su tematiche importanti riguardanti i nostri bimbi, la condivisione e il confronto sono state per noi uno strumento importante per riflettere sul nostro essere mamme, per alleggerire i nostri timori, le preoccupazioni e togliere dubbi e sensi di colpa.


Sappiamo però, che a volte questo confronto non è sempre possibile e, a volte può non essere sufficiente a dipanare dubbi, allora abbiamo deciso di aprire una nuova sezione "Sos mamma" dove, grazie al supporto di una professionista, cercheremo di dare voce alle vostre domande e tratteremo con l'aiuto della dottoressa consigli sulle difficoltà e fasi tipiche della crescita dei nostri bambini.


La specialista che risponderà alle vostre domande è la Dott.ssa Accardi Maria Marcella, una pedagogista clinica che da anni lavora con bambini ed adolescenti aiutandoli nella crescita, promuove sostegno alle famiglie e propone interventi di aiuto a soggetti con difficoltà di apprendimento, difficoltà di Attenzione ed Iperattività.



Cercheremo di trattare tutte le tematiche che fanno sorgere più dubbi e insicurezze a noi mamme, pertanto se avete domande che vorreste fare ad uno specialista, ma non avete mai avuto modo di porle oggi è possibile farlo! La Dottoressa vi risponderà!


Scriveteci a famigliatuttofare@gmail.com oppure sulla nostra pagina di facebook e noi gireremo le vostre domande in totale anonimato!


Siamo certe che la condivisione sia un importante aiuto e se c'è una specialista a rispondere ai nostri dubbi è ancora meglio!


Scriveteci senza paure!


#famigliatuttofare


lunedì 19 settembre 2016

Giocattoli sicuri per i nostri bambini. 100% made in Italy: Quercetti.

Quante realtà possono vantarsi di produrre tutto dalla A alla Z in Italia?


Noi possiamo affermare, con grande orgoglio, di conoscerne una proprio nella nostra Torino: la Quercetti S.P.A. Questa azienda, che nasce a Torino negli anni '50, è ancora lì oggi a produrre quello che più fa felici i bambini: i giocattoli!


Primo gioco inventato e costruito da Alessandro Quercetti


Vi raccontiamo la loro storia con gli occhi di due mamme bambine che hanno osservato con grande curiosità ogni angolo di questa fabbrica, con la voglia di scoprire nuovi giocattoli e il desiderio di trovare quelli con cui siamo cresciute.
In Quercetti tutto è prodotto in casa, con la stessa passione da quasi 70 anni... qui dai muri, dalle scrivanie, dalle vetrine dove sono esposti i giocattoli di oggi e di ieri traspira l’esperienza, la volontà di eccellere e di creare grandi cose.


In questo viaggio alla scoperta di come nasce un giocattolo made in Italy, ci ha accompagnato Laura, responsabile dell'ufficio stampa, che ci ha raccontato i valori che oggi, come ieri, ancora guidano il lavoro di questa azienda italiana.
Abbiamo visitato l'azienda passando dall'ufficio progettazione a quello della qualità, dalla produzione alla messa in scatola del prodotto finito: tutto viene pensato e realizzato nello stabilimento di corso Vigevano!

Il sogno di Alessandro Quercetti nasce quando, finita la grande guerra, ritorna in città e come molti altri uomini inizia a lavorare nelle fabbriche come operaio: più precisamente in una fabbrica di giocattoli.

Alessandro era un uomo creativo con grande inventiva, aveva qualcosa di speciale: infatti lui i giocattoli non voleva solo costruirli, lui voleva crearli, voleva costruire i suoi giocattoli!


Fu così che nacque il sogno di Alessandro Quercetti: giocattolaio, imprenditore e papà che ha continuato a lavorare, anima e cuore, sino a 90 anni... creando dal nulla la sua azienda, credendoci e trasmettendo la sua passione ai suoi tre figli, che tutt'ora guidano l'azienda di famiglia.

Questo è il papà che metteva sulle scatole dei chiodini la foto dei suoi bambini...ah si... perché Alessandro Quercetti è il papà di uno dei giocattoli più famosi, forse, da sempre: il chiodino!
I chiodini
Chi di noi non ha mai giocato con i chiodini colorati? I più fantasiosi facevano disegni sulla tavolozza bianca, quelli meno artistici facevano delle interminabili linee colorate... ebbene sì è lui l'uomo che li ha portati nelle case di milioni di persone, rendendo felici piccini e meno piccini.
Un tuffo nell'azienda

Quercetti, da sempre, crede nell'intelligenza del bambino, tutto viene sviluppato e creato con questo importante presupposto, l'idea è divertire i bambini, valorizzando e sviluppando sempre il loro potenziale.

I giochi che vengono realizzati da queste sapienti mani sono per bimbi che vanno dagli 0 ai 100 anni. Non trovate infatti solo giochi che aguzzano l'ingegno dei vostri bambini, ma anche giochi per noi grandi: in primis la linea d'avanguardia pixel art, un gioco, ma anche un bellissimo hobby rilassante che diventa un perfetto oggetto d'arte e d'arredo! Il loro catalogo è una continua scoperta di novità e rivisitazioni, tutto da scoprire https://www.quercettistore.com/
Vere e proprie opere d'arte

Per noi è importante anche raccontarvi che Stefano Quercetti, uno dei tre figli di Alessandro, è stato presidente di Assogiocattoli: Stefano si è battuto affinché un giocattolo si potesse definire MADE IN ITALY solo se realizzato completamente in Italia.

Oggi possono pregiarsi di tale marchio anche le aziende che esportano la produzione in altri paesi (come Cina..) e poi perfezionano il confezionamento del giocattolo in Italia. Ahimè questa battaglia non è ancora stata vinta e quindi, oggi, molti giocattoli in commercio riportano la dicitura made in Italy, che dovrebbe essere sinonimo di qualità e garanzia, ma non è così.

Visitando questa azienda, ci siamo rese conto di come le persone che credono e lottano, per il vero MADE IN ITALY, possano veramente fare la differenza nella qualità dei prodotti che diamo ai nostri figli.


Potremmo raccontarvi per ore di quest'azienda che ha storia da vendere, di come le idee nascono dalle persone che lavorano nei vari uffici, delle persone che credono in quello che fanno ogni giorno e spendono ore, mesi ed anni per testare un gioco prima di metterlo in produzione.

Perché qui tutto deve funzionare e non può avere un difetto, questo è il loro must...
La qualità e la sicurezza prima di tutto. 
Potremmo raccontarvi, ancora, che i loro colori nascono dalla natura per poter permettere ai nostri bambini di mettere in bocca i giochi senza che i coloranti possano nuocere.
Potremmo e lo faremo :-) ... pensiamo che il modo migliore sia quello di mostrarvi i loro prodotti, di farveli conoscere, farvi vedere come un gioco, forse all'apparenza meno attraente di quelli in voga oggi, è in realtà il gioco che i nostri figli non abbandonano mai, non si stufano e vi chiederanno continuamente di giocarci.

Abbiamo deciso di farveli vedere e speriamo vi faccia piacere scoprire questo mondo di giochi che sviluppa la creatività e stimola la fantasia dei nostri bambini...


Fateci sapere cosa ne pensate, scriveteci a famigliatuttofare@gmail.com


#famigliatuttofare
 

lunedì 12 settembre 2016

Dolce di zia Anna! Solo 4 ingredienti e 20 minuti per un risultato super!



Dolce di Zia Anna

Mia zia Anna, donna meravigliosa, dalla quale fuggivo ogni giorno per imparare qualche trucco di cucina mi ha insegnato a fare questo dolce quando avevo 6 anni.
Ricordo ancora che mi diceva che "le chiare devono essere immobili! Devi girare il recipiente a testa in giù e loro non devono cadere!". Però non faceva avvicinare nè me nè mia cugina agli strumenti di cucina, potevamo solo guardare!
Zia Anna, questo dolce che io amo per la semplicità degli ingredienti e la velocità con cui si fa, lo faceva così:


Ingredienti:

70 gr di farina bianca (in alternativa 35gr di farina 35gr di fecola)
4 uova
1 cucchiaino di lievito
130 gr di zucchero



Io utilizzo il mio super robot Kenwood per ogni fase di questo dolce ma potete utilizzare la frusta elettrica.

Procedimento:


1) Montate gli albumi fermissimi!!!! Mi raccomando non si devono muovere o la zia sgrida anche voi!
2) Sciogliete lo zucchero con i rossi d'uovo, deve formarsi una crema, non devono più esservi grani di zucchero.
3) Aggiungete la farina, la fecola e lo lievito. Se l'impasto risulta asciutto potete aggiungere un paio di cucchiai di liquore (marsala, rum) o acqua.
4) Aggiungete i bianchi a neve mescolando da sotto a sopra, cercando di non "sgonfiare" questa spuma.
5) Prendete la teglia del forno e appoggiate un foglio di carta da forno. Versate il composto cercando di renderlo uniforme su tutta la teglia.
6) Infornate a 180° per 10/15 minuti. Quando vedete che la torta si sta dorando significa che è quasi cotta, sfornatela quando ha raggiungo un colore leggermente dorato (vedi la mia come idea). Se non siete sicuri aprite il forno senza sfornarla e alzate la carta da forno, se vedete che anche sotto è uniformemente dorata potete toglierla.
7) Ora mia Zia mi ha insegnato questo trucco, prendete un canovaccio e inumiditelo leggermente. Appoggiate la torta (girandola al contrario) con la carta da forno verso l'altro. Togliete la carta aiutandovi con un coltello.
8) Ricoprite di marmellata o di nutella o ancora crema e frutta... poi con l'aiuto del canovaccio alzate la base da un lato e iniziate ad arrotolare.

Ci vogliono meno di 20 minuti per questo dolce che potete mangiare in ogni momento per la sua leggerezza e bontà!
Zia grazie per avermi insegnato l'amore per la cucina.

#iquattromoschettieri


Se avete qualche dubbio scrivetemi a famigliatuttofare@gmail.com

Il robot Kenwood che utilizzo è il seguente
Kenwood FDM781BA Food Processor, Robot da Cucina, Argento 

sabato 10 settembre 2016

Ecco il nostro personalissimo "Back to school"

Dopo un'estate fatta di 3000 incastri per far quadrare tutti gli impegni lavorativi, la gestione dei figli e le faccende domestiche, fra qualche giorno anche qui inizia la scuolaaa!
Ci mancheranno i nostri adorati pargoli, ma forse forse riusciremo finalmente a fare qualcosa solo per noi :) !!!
Buon inizio a tutti: bimbi, mamme e papà!
#famigliatuttofare

mercoledì 7 settembre 2016

New England e New York con bimbi in un click!




Siamo appena rientrati dal nostro viaggio on the road nel New England con base di partenza e ritorno da New York e voglio subito darvi un assaggio di quello che poi vi racconterò!
Il nostro viaggio itinerante ha toccato tutti gli stati del New England, ognuno ci ha regalato grandi emozioni, un mix fra storia, arte, natura e divertimento....abbiamo corso su bellissime spiagge, passeggiato a picco sul mare, ammirato stupendi tramonti e fari, visitato musei coinvolgenti, mangiato qualsiasi specialità locale e anche solo guardato, perché certe bellezze non hanno bisogno di niente, se non solo di essere viste!
Il tutto poi a misura di bambino, la cosa per noi più importante, perché siamo dell'idea che un viaggio funziona, quando tutti possono dire la loro e grandi e piccini organizzare insieme tutto! 
Non sono perciò mancati playground, musei di scienze naturali e giri sui treni, le due grandi passioni dei miei vandalini.

Ecco i nostri click:

  • Connecticut & Massachussetes:


  • Maine, New Hampshire & Vermont:


  • New York

Se vi abbiamo incuriosito, vi aspettiamo per il prossimo post, "Ma quanto mi costa?!!!" ...prezzi, consigli su dove dormire, affittare la macchina, mangiare nell'ottica del  risparmio!
Mettete il like sulla nostra pagina fb per non perdere i prossimi post!

#famigliaborbottona

martedì 6 settembre 2016

Un albo bellissimo che parla di gentilezza e di amicizia: Spino

Spino è un libro edito da Camelozampa, scritto ed illustrato dalla bravissima Ilaria Guarducci, un albo che colpisce i bimbi per i suoi disegni colorati, per le immagini di questo curioso personaggio con dentoni appuntiti e ricoperto di aculei, che all'inizio è un vero cattivone e poi diventa buono e gentile!


Un libro che tratta argomenti molto importanti come la gentilezza appunto, l'amicizia, ma anche di ciò che noi vogliamo essere, ai nostri occhi e a quelli degli altri...
Quanto è importante insegnare ai bimbi ad essere loro stessi senza temere il giudizio degli altri e come sia facile essere etichettati e sentirci quell'etichetta nostra seppure non lo sia!

Spino è un buffo animale tutto ricoperto di spine, ha spine in tutte le parti del corpo, sulla testa, sulla pancia e persino sul sedere (cosa quest'ultima che fa ridere a crepapelle i miei vandalini).
Vive in un bosco nero nero e passa le sue giornate a far dispetti e a terrorizzare tutti gli animali che incontra, ha persino frequentato la migliore scuola di cattiveria del paese...è proprio un cattivone che credeva di non aver bisogno di nessuno!











Ma un giorno le sue terrificanti spine iniziano a cadere e Spino si ritrova tutto liscio e rosa come una caramella gommosa, conciato così a chi può fare paura?!
 ... una domanda subito l'assilla: se non potrà più fare paura agli altri abitanti del bosco che cosa potrà fare?


















... Spino grazie all'incontro con il coniglio Bernardo imparerà che oltre alla cattiveria c'è anche la gentilezza, lo stare in armonia con gli altri. E quando le spine torneranno Spino si porrà importanti domande, perché tornare quello di prima?!!


Mi piace:
  •  la parte in cui Spino ritorna ad essere il terribile Spino "era nato per spaventare e fare dispetti, dunque avrebbe ripreso la sua vecchia vita", ma lui dopo una scorribanda di prova si rende conto di non essere più quello di prima, "per lui non era più la stessa cosa. Tutto quello spaventare...ma perché?"...mi piace il messaggio del "si può cambiare, si può sbagliare e ricominciare, ma anche riscattarsi da etichette assegnate per cultura,per specie...";
  • il concetto che tutti devono sentirsi amati e voluti per quello che sono, come dice Bernardo a Spino " Tu sei tu, con o senza spine", il bene non si ferma all'apparenza va ben oltre!;
  • l'amicizia fra Spino e Bernardo: vera, profonda che si basa sull'essere e non sull'apparenza;
  • i disegni semplici e divertenti.
Qui trovate il libro:
Spino

Io lo consiglio dai 3 anni, già così piccini verranno colpiti dalle immagini e dal concetto buono e cattivo.

Buona lettura
#famigliaborbottona

lunedì 5 settembre 2016

Allattamento al seno: consigli da mamma a mamma!

"Stiamo imparando, impariamo sempre qualcosa. Dobbiamo ancora raggiungere la vetta, ed abbiamo ancora un lungo cammino da percorrere. La persona da cui ognuna di noi può imparare più cose è il proprio bambino: ascoltiamolo. Dedichiamoci a lui, perché così facendo si cresce come madri e come donne. Mentre lo guardiamo crescere e sbocciare, osserviamo allo stesso un risultato di cui possiamo veramente essere fiere"    
                                                                                                
                                                                                                                            Mary White





Partiamo da questa bellissima frase presa "Dall'arte dell'allattamento materno" perché per noi da lì si parte, dall'imparare, dal conoscere il nostro bambino e fare un passo per volta con lui, ascoltandolo, senza giusto o sbagliato...
Allattare è stata per entrambe un'esperienza molto bella, ma come vi avevamo già parlato in un altro post, all'inizio niente è facile e naturale, durante i nostri diversi percorsi è stato fondamentale il sostegno e l'aiuto di persone competenti, ma anche la condivisione fra mamme, i consigli mandati tramite whats app nelle ore notturne più disparate, le chiacchierate al telefono...il non sentirci sole!
Oggi cercheremo di passarvi le soluzioni che noi, sulla nostra pelle, abbiamo sperimentato, se ne avete altre scrivetecele, le aggiungeremo volentieri!

Attaccate il vostro bimbo prima possibile al seno, fatevi aiutare affinché l'attacco sia corretto, prima si attacca il bimbo dopo il parto prima si avrà la risposta del corpo "alla richiesta di latte".
Durante gravidanza ed allattamento scegliete reggiseni morbidi, che sostengono il seno, preferibilmente senza ferretto e che non stringano troppo. Bevete molto, cercate di riposare il più possibile (ahaha lo so, non è molto facile farlo), spesso il nostro corpo da segnali proprio quando stiamo pretendendo troppo da noi stesse.
Preparazione seno: (mamma Monia) per la seconda gravidanza ho preparato il seno mettendo una crema a base di lanolina e Clemulina's plus, presa da Io Bimbo, che mi ha aiutato a non avere ragadi a differenza del mio primo bimbo. Preparare il seno è importante, parlatene con la vostra ostetrica e sentite i suoi consigli.
(Mamma Francy) Io non ho fatto grandi preparazioni, ma ho messo quando ho iniziato ad allattare olio vea sul capezzolo per idratare (pratico perché essendo solo vitamina E non necessita di lavaggi).

Ragadi: entrambe abbiamo avuto molte ragadi.. vero Francy!? Hai voglia! Ricordo che pensavo "preferisco partorire piuttosto che allattare con le ragadi!".
Anche in questo caso appena ve ne accorgete sentite il parere del centro allattamento o del vs. medico. Noi abbiamo risolto in questi modi: para capezzolo d'argento.... mentre per uno dei nostri bimbi il pediatra visto lo stato dei capezzoli ha consigliato di staccare il bambino e tirare il latte con un tiralatte, per dare tempo al seno di guarire.
(Mamma Francy) Con Lele avevo una ragade così profonda che ogni volta che lo attaccavo vedevo le stelle, ma veramente, per il dolore, misi di tutto, ma solo il paracapezzolo d'argento risolse il tutto nel giro di pochi gg. Si trova in farmacia, è un piccolo cerchio stondato da mettere sul capezzolo per tutta la giornata e da togliere solo durante l'attacco, costicchia, ma veramente risolve il problema.
Le ragadi sono causate da un cattivo attacco del bimbo, fatevi aiutare da un'esperta, che sia puericultrice, volontaria pro allattamento, ostetrica, pediatra, non importa, se volete allattare e avete problemi affidatevi a qualcuno esperto! 

Ostruzione di un dotto: se vi accorgete di avere un punto del seno molto sensibile, una zona arrossata o una parta dura dolorante potreste avere un dotto ostruito, fate applicazioni calde umide e cercate di rimuovere residui di latte secco sul capezzolo, attaccate spesso il bimbo anche in una posizione in cui il mento poggi sulla parte ostruita, non usate solo la classica posizione che vi risulta più comoda, ma provatene di diverse, soprattutto rugby e lupa.

Ingorgo al seno: (mamma Monia) mi è successo una mattina di avere un seno caldo e duro, ahimè un dotto si era ostruito. Qui ho ascoltato le mamme amiche e ho fatto impacchi caldi e cercato di far uscire a mano il latte (fa male...) e poi ho messo foglie di cavolo intorno al seno, serve a decongestionare.  A me è servita molto questa operazione.
Sentite per ogni dubbio sempre il centro per l'allattamento e/o il vs. dottore. Non è da sottovalutare un ingorgo al seno.
(Mamma Francy) Ingorghi ne ho avuti molti, oltre a quello detto, aggiungerei massaggi circolari e spugnature calde,  e attaccare il bambino in una posizione in cui il mento poggi sulla parte ingorgata, non usate solo la classica posizione che vi risulta più comoda, ma provatene di diverse, soprattutto rugby e lupa. Un sistema dolce e pratico per estrarre il latte è il metodo della bottiglia calda.

Mastite: in questo caso oltre a seno dolorante e rosso è giunta una bella febbrona, rivolgetevi al medico che vi darà la cura adeguata, assolutamente compatibile con l'allattamento. Non sottovalutate però la cosa, occorre curarsi e senza perdere tempo! Con Lele ho avuto la mastite e come sapete ho poi allattato fino ai suoi 23 mesi, tutto può risolversi, ma occorre rivolgersi subito ad un dottore.

La montata lattea può arrivare dopo pochi gg come metterci più tempo, anche una settimana, una cosa importante per avviare da subito l'allattamento è attaccare il prima possibile il bimbo, perciò chiedete che possa stare con voi da subito.
(mamma Monia) con il cesareo il latte è arrivato dopo una settimana, mentre con il parto naturale del mio secondo bimbo la sera già grondavo latte. Con il cesareo probabilmente ci vuole più tempo . 
Arrivata la montata, nei primi tempi, potrete avere abbondante latte e per non sporcarvi i vestiti e non gocciolare latte ovunque potrete usare delle conchiglie raccoglilatte o delle coppette assorbilatte in cotone, non usate quelle di plastica, onde evitare una bella candida.
Se avete le ragadi non tenete le coppette di plastica perché non aiutate la cicatrizzazione. Il capezzolo rimane umido e non aiuta.

Tiralatte: se necessitate di un tiralatte, perché dovete allontanarvi dal vostro bimbo o perché semplicemente dovete far guarire il vostro seno dalle ragadi (come lo è stato per mamma Monia)  o per altre ragioni, sappiate che il tiralatte si può affittare o comprare. Se lo affittate (in farmacia o negozi simili a Prenatal) sappiate che affitterete solo il motore e comprerete la coppa in plastica che si appoggia al seno e il biberon per raccogliere il latte tirato. In questo modo sarete sicure che nessuna parte è mai stata usata da altri.
Noi vi consigliamo un tiralatte elettrico, molto più veloce, il manuale è difficile da gestire e poi non avrete molto tempo. Io (mamma Monia) tiravo il latte ogni 4 ore per quasi 1 ora ma ci sono amiche che in 20 minuti raggiungevano una quantità molto alta di latte sufficiente per sfamare il proprio bimbo.

Il latte si può conservare in frigo per 3 giorni o congelare. Quando lo togliete dal frigo ricordate di mescolarlo perché vedrete che il latte si è diviso in due parti (in alto l'acqua più leggera e la parte più grassa e nutriente sul fondo) io lo scaldavo a bagnomaria e poi lo provavo. Deve essere a temperatura ambiente leggermente tiepido.
Lo sterilizzare il tutto (biberon, tettarelle...) può risultare infine un ulteriore "compito" in giorni già molto faticosi, una soluzione possono essere i sacchetti per sterilizzare al microonde, un modo veloce, facile e sicuro, Philips Avent SCF297/05 Buste per Sterilizzazione a Vapore nel Forno a Microonde ,oppure ancora uno sterilizzatore elettrico a vapore.


Sino a quando potete allattare il vostro bambino? anche qui tante idee... alcuni pediatri dicono sino all'anno, altri sino ai tre anni... fate quello che vi sentite...e fra noi mamme, sarebbe bello riuscire a rispettare e non giudicare le scelte altrui, sia di chi allatta con il biberon, sia di chi allatta sei mesi e chi tre anni...


Ultimi consigli, non fissatevi troppo sul peso che prende il vostro bimbo, noi vi SCONSIGLIAMO la bilancia a casa per pesarlo, affidatevi ad un consultorio pediatrico, pesate il vostro bimbo una volta alla settimana da loro.Un modo semplice e veloce per capire se il bimbo mangia a sufficienza è controllare il numero di pannolini bagnati.
Durante l'allattamento abbiamo sempre mangiato di tutto, e cercato di avere una dieta variegata e sana, abbiamo solo evitato di mangiare crostacei e uova crude come consigliato dalle puericultrici.


Forse il consiglio più vero e giusto che vi possiamo dare è quello di fidarvi del vostro istinto ma, comunque, se avete dubbi e, i fastidi non passano, non aspettate troppo e rivolgetevi a persone competenti per un consulto. Chiedete, leggete e insistete per avere risposte.



Ecco alcune cose che noi abbiamo  usato e trovato utili.

Coppette assorbilatte di cotone, conchiglie raccoglilatte, paracapezzoli in argento
Qui le potete acquistare:

Philips Avent SCF155/06 Coppette Assorbilatte Lavabili in Cotone

Chicco 0000225800000 - Confezione 2 conchiglie raccoglilatte 

SenoCap Paracapezzoli in argento 925 per la prevenzione e la protezione del seno in caso di ragadi 

Medela 008.0006 Purelan 100 Crema per Capezzoli gr. 37, Giallo 

Medela 030.0038 Swing - Tiralatte elettrico



Se volete parlarci, sfogarvi o qualche approfondimento in più scriveteci a famigliatuttofare@gmail.com





#famigliatuttofare