mercoledì 31 agosto 2016

Asilo: le nostre scelte in fatto di grembiuli

Eccoci qui a correre per preparare i corredi per i nostri bimbi in tempo per l'inizio dell'asilo. 
Chi ha la maglietta colorata chi ha il grembiulino...
Il nostro asilo utilizza i grembiuli... io ricordo ancora, con orrore, il caldo che faceva quando lo indossavo a scuola.... mia mamma sotto il grembiule mi cacciava dei maglioni pesanti per la paura dei colpi d'aria!!!! Tremendo!

Ero incerta sul tipo di prodotto da scegliere... i grembiuli in questo periodo li trovi ovunque e a prezzi diversi... ma la qualità??

Alla fine abbiamo optato per l'ecogrembiulino della collezione SIGGI Happy School.
Realizzato con materiali certificati per garantire l'atossicità del prodotto. Sono misto cotone e hanno il vantaggio che, una volta lavati, se stesi su una gruccia, non si devono stirare :-)
Sono davvero ben rifiniti nelle cuciture e hanno disegni diversi da Spiderman, Superman a My little pony per le bimbe...
Il grembiulino è abbottonato sul davanti e questo aiuto a sviluppare l'autonomia nei bambini. 

Si trovano su alcuni siti online oppure nei negozi, come mercerie, dai 15 euro in su. Potete scrivere  info@siggigroup.it per sapere qual'è il rivenditore più vicino a voi.

Noi abbiamo anche scelto un kit asilo SIGGI Happy School con la sacca asilo dove riporre un cambio, il bavagliolo e asciugamanino, sono davvero morbidi e hanno il disegno di un drago, il che rende incredibilmente felici i miei piccoli.






Vi faremo sapere le prossime scelte del nostro corredino!
#iquattromoschettieri


martedì 30 agosto 2016

Back to school: etichettamento in progress!

Come vi ho raccontato nel precedente post i miei vandalini stanno per iniziare la scuola dell'infanzia e la prima elementare, prima della mia partenza per le vacanze ho deciso di organizzarmi e di preparare già tutto l'occorrente.
Una cosa che ho imparato bene dal mio primo bambino e che mi sento di consigliare anche a voi, è l'importanza di etichettare bene tutte le cose che potrebbero andare perse, soprattutto grambiulini, asciugamani, giubbotti e oggetti vari. Questo è anche un consiglio che fanno in molte scuole, una delle voci delle fantastiche liste è infatti quella di contrassegnare ogni cosa del vostro pargoletto.

Come contrassegnare vestiti ed oggetti ? ! ! ! Io all'inizio ho provato con i rotolini scrivibili, a ricamare, ad appiccicare le etichettine prese all'iper, che dire, non il max dell'estetica e dopo poco tempo dall'utilizzo anche il risultato non era più quello sperato...pertanto, per Gabriele quest'anno ho deciso di ordinare delle etichette personalizzate, di cui sono molto soddisfatta!

Fra le diverse aziende io ho scelto le etichette  di Stickerkid e le ho ordinate direttamente dal loro sito http://www.stickerkid.com/



Ho  scelto questo sito per la facilità di accesso, pochi click e sono "fatte", per i costi contenuti, ottimi i pacchetti, comodo da utilizzare anche dal cellulare e per la possibilità di personalizzare in modo molto semplice le nostre etichette, la cosa fondamentale è identificare subito di chi sia l'oggetto.
Ho ordinato questo kit perché in questo modo ho potuto utilizzare le etichette sia per Lori sia per Lele. Per Lori per etichettare soprattutto pastelli, penne e pennarelli, per Lele, indumenti, cartelline e quaderni.
Spedizioni velocissime, dall'ordine sono passati 5 gg e c'era di mezzo Ferragosto, servizio clienti ottimo, con la busta, oltre alle etichette, arrivano delle chiare istruzioni per l'uso.

Il kit per le etichette per l'asilo e il nido che abbiamo scelto noi, è composto da:
  • 60 mini stickers adesivi , applicabili su vetro, plastica, legno e metallo, resistenti anche al microonde, lavastoviglie, acqua, sole e sabbia. Semplici da applicare, occorre solo che la superficie sia pulita, prima di mettere gli oggetti etichettati in lavastoviglie o microonde occorre attendere 24 ore. Io le ho personalizzate solo con il cognome dei miei bimbi così le userò per entrambi sui pastelli, colori,bicchieri,quaderni.                                                                             
  •  20 etichette termoadesive per vestiti rimovibili, facilmente applicabili con il ferro da stiro a 180 gradi, impostato sulla posizione cotone. Si attaccano ponendo un foglio di carta forno tra l'etichetta e il ferro e tenendo premuto per 30 secondi, si possono anche rimuovere sempre con il ferro da stiro (a giorni vi metterò anche il video).                                                                               
  •  14 etichette adesive rotonde con disegno Con le stesse caratteristiche tecniche degli stickers, ma oltre al nome è anche possibile scegliere un disegno, noi essendo nella classe delle coccinelle abbiamo scelto proprio loro, così il logo è perfetto!                                                            
     Sotto il logo è possibile scrivere il nome e cognome di vostro figlio
Le etichette mi sembrano anche molto utili in caso di gemelli, per evitare che vengano confusi i loro oggetti e indumenti e se avete più figli, con i pacchetti, potete mettere solo il cognome e usarle per entrambi.

Ogni scuola ha poi le sue direttive sull'occorrente scolastico, se nella vostra scuola è previsto un grembiulino noi vi consigliamo di averne due, abbottonati sul davanti, per facilitare l'autonomia dei vostri bimbi, ciabatte comode con velcro sempre per la stessa ragione, asciugamanini e bavaglini  sempre ben etichettati.
Sull'abbigliamento preferite tute comode ed economiche, che si lavano facilmente, e che aiutano i bimbi ad essere anche indipendenti in bagno, jeans o pantaloni con bottoni sono proprio complicati da gestirli i primi tempi. Visto che vi verrà chiesto anche un cambio sia per l'asilo sia per la scuola dell'infanzia ricordate di etichettare anche quello, non so quante volte ho sentito nei gruppi  whatsapp genitori "Qualcuno ha visto la maglietta di mia figlia" , "Avete trovato nel vostro armadietto il cappellino di mio figlio?".
Per voi tutte un codice sconto del 10% su un ordine da inserire prima del pagamento Mammaglistickers


Buon inizio a tutti i cuccioli e ai loro genitori!

...e fra qualche giorno nuovo post sul Back to school: parleremo di grembiulini e occorrente!

#famigliaborbottona

lunedì 29 agosto 2016

Un passero per capello di Monika Filipina edito da Camelozampa



Pietro lo adora


La storia di questo libro è molto speciale ed importante. Noi lo leggiamo spesso sia a Pietro che al più piccino Federico. Il messaggio è stato colto da Pietro, di tre anni, in modo semplice e naturale: le differenze non devono spaventare e si deve sempre parlare perché non si è mai veramente soli.













Un passero per capello” è un piccolo capolavoro che non può mancare nelle vostre librerie, il libro dal formato grande c.a. 30X23cm, con la copertina rigida, ha le pagine più spesse che possono essere maneggiate anche da manine meno delicate, ma che vogliono comunque esplorare e scoprire il mondo fantastico della lettura.
Questo libro mi aveva colpito subito per le sue immagini e i colori. Ogni pagina è un’opera d’arte. L’autrice che è anche la disegnatrice, rende ogni immagine speciale e ricca di significati che può essere guardata a lungo e mai annoiare, anche il più piccolo dei lettori.
La storia è raccontata in modo semplice, Sofia è una bimba intelligente che trascorre molto tempo da sola, con la compagnia della sua musica, del suo gatto e degli uccellini che l’ascoltano suonare.
Un giorno però scopre che qualcosa la rende “diversa” ha tanti uccellini nella sua folta chioma, Sofia non sente più nulla, la sua musica, i suoi pensieri, tutto è coperto dai passerotti che fanno baccano sulla sua testa. Quando passeggia le persone la indicano, la fissano…
Lei si sente sola ma… ad un tratto scopre che qualcuno è accanto a lei, qualcuno come lei, con il suo stesso “problema”… ed ecco che i passerotti volano via, le differenze spariscono e loro possono vedersi così come sono realmente: due bambine con la stessa voglia di avere amici.
Le due bimbe diventano amiche e così non sono più sole! Comprendono che se qualche “uccellino” torna da loro, tutte e due sanno che cosa bisogna fare!
Lo consigliamo perché trasmette un messaggio importante che può essere colto anche dai cuccioli più piccoli, proprio grazie alla semplicità con cui viene trasmesso e alle bellissime immagini utilizzate.

Età di lettura consigliato dai 3 anni.
Buona lettura
#iquattromoschettieri
Lo potete trovare qui di seguito:
Un passero per capello 

Federico di 22 mesi lo sfoglia perchè gli piacciono i disegli e i colori

Siete mai stati a Leolandia? Ve la raccontiamo! Anzi ve la mostriamo!

Vi mostriamo la nostra giornata a Leolandia!




Finalmente abbiamo portato a Leolandia i nostri cuccioli di tre anni, un anno e il cuginetto di 6 anni. La canzone della pubblicità di Leolandia, ogni qualvolta veniva trasmessa alla tv, suscitava automaticamente la richiesta da parte dei bambini per la visita al parco!
Un lunedì di agosto siamo andati a visitare questo bellissimo parco a tema facilmente raggiungibile in quanto proprio adiacente ad una uscita dell’autostrada  Milano-Venezia, casello di Capriate San Gervasio (da Torino circa 1,30/2 ore di viaggio inclusa la sosta per la colazione!).
Il parco è composto da moltissime attrazioni (oltre 40) che possono essere utilizzate, in base all’altezza dei bambini: soli o accompagnati da un adulto. Trovate anche un acquario, un rettilario, il museo di Leonardo e la Minitalia.
All’ingresso di ogni attrazione c’è un cartello che vi spiegherà chi può accedere a quell’attrazione, se solo o se accompagnato, e potrete misurare il vostro bambino prima di iniziare la coda. Il personale è, giustamente, molto ligio alle regole, per cui non fate la coda se vs. figlio non raggiunge l’altezza!
Biglietti: 1) si entra gratis sino a 89cm (circa 20 attrazioni dedicate a questa fascia d'altezza )2) biglietto ridotto da 90 a 119cm (ulteriori 10 attrazioni)3) biglietto interno oltre i 120cm e si può usufruire di tutte le attrazioni presenti (ulteriori 10)
I nostri consigli per rendere la vs. visita perfetta li trovate qui di seguito:
1)
se vi è possibile programmate la visita con anticipo e, acquistando i biglietti sul sito di Leolandia, risparmierete molto soldi e vi eviterete la coda alla cassa.
Inutile dire che il sabato e la domenica sono giornate dal bollino rosso, per cui se potete scegliete un giorno durante la settimana. Per chi si trovasse in zona o abitasse non lontano dal sito consiglio vivamente l’abbonamento! Per certo i vostri bimbi non saranno mai sazi!
Se piove il giorno in cui andate al parco (per 3 ore consecutive) vi viene regalato un altro biglietto per tornare!
2) a differenza di altri parchi, a Leolandia è possibile portarsi il cibo da casa e pranzare liberamente nei prati o ai vari punti sosta. Ci sono aree pic nic e trovate anche delle fontanelle dove potrete riempire le vostre borracce, un'attenzione in più alle nostre tasche!
Noi abbiamo portato qualche snack per i vari spuntini e abbiamo pranzato al Self Service (acquistando  i ticket di "Pane Amore e Melodia" del pranzo sempre sul sito di Leolandia). Abbiamo preso questa scelta per comodità: dovendo gestire 3 bimbi di età e gusti diversi al self service avevamo tutto ciò che serviva per loro e abbiamo anche passato 45 minuti in tranquillità. Vi possiamo confermare che è conveniente, potrete mangiare e bere tutto quello che vorrete e nelle quantità che desiderate. Il cibo è ottimo e il personale è attento alle vostre esigenze e a quelle dei vostri bambini.
Trovate anche una pizzeria un texas grill e tanti tanti punti di ristoro e pause!
Nei bagni oltre ai classici comfort (fasciatoio, scalda biberon) abbiamo trovato pannolini, creme monouso della Mustela per il sederino e creme solari protezione 50 per la protezione dei vostri bimbi! Magnifico!
Ci sono anche delle nursery per allattare e cambiare i vostri bambini lungo tutto il parco.
3) Noi abbiamo visitato il parco con bambini di età diverse e forse questo è stato il punto più difficile da gestire:
- Il cuginetto di 6 anni alto oltre 120cm può fare quasi la totalità delle attrazioni se accompagnato e molte da solo
- Pietro di 3 anni, alto meno di 105cm, invece era più limitato rispetto al cuginetto.
- Federico sotto i 90cm può, invece, fare poche giostre e assolutamente sempre accompagnato.
Noi vi consigliamo di andare al parco con bambini pressoché nella stessa fascia di “altezza”, altrimenti dovrete continuamente dividervi per fare attrazioni diverse (e gestire anche i bimbi più piccoli che, ovviamente, vogliono seguire i più grandi nelle attrazioni a loro dedicate: Federico si arrabbiava perché avrebbe voluto fare le stesse cose del fratello maggiore…).
Penso che per un pieno utilizzo della struttura e per usufruire al massimo del costo del biglietto, il momento migliore sia quello in cui i bimbi hanno un’altezza superiore ai 90 cm, perché è vero che, se il bimbo al di sotto dei 90cm entra gratis ma i genitori pagano un biglietto a prezzo pieno senza usufruire delle attrazioni perché deve stare dietro al cucciolo.
4) Portatevi un cambio per voi e i vostri bambini, ci sono molti giochi con l’acqua e c’è la possibilità di rinfrescarsi grazie agli spruzzi di acqua vaporizzata.
5) Immancabili: occhiali da sole, cappellini, creme solari, acqua o succhi per i vostri bambini e qualche spuntino. Ciabattine o sandali che si possono continuamente bagnare.

Noi abbiamo incontrato Masha e Orso, visto il loro spettacolo, abbiamo visitato la casa di Peppa e salutato personalmente Peppa! I bambini erano al settimo cielo!
I bimbi hanno adorato la battaglia ad acqua che si fa sui vascelli dei pirati (accessibili a tutte le altezze), fantastico il trenino Thomas… Insomma una giornata memorabile per loro!
Ci sono quasi 40 attrazioni di cui 20 sono adatte ai bambini sono al di sotto degli 89cm, c'è molto da fare e non ci si annoia un momento. Sono organizzati inoltre tanti spettacoli durante la giornata, verificate gli orari  prima di iniziare la vostra visita (ad esempio quello di Masha e Orso, il far west, la festa al saloon, i pappagalli) in modo da non perderli!

Abbiamo terminato la giornata con una passeggiata presso la Minitalia che è sempre all’interno del Parco. Pranzando al self service, si ha una visuale suggestiva dall’alto della nostra penisola e poi abbiamo percorso l’italia da nord a sud facendo vedere ai nostri bambini alcune miniature visitate anche dal vero.
Se volete qualche info in più vi allego la nostra prima visita a Leolandia fatta dalla mia amica Francesca Leolandia famiglia Borbottona

Se avete la possibilità di fermarvi la sera Leolandia offre moltissimo, spettacoli e attrazioni notturne!



A distanza di qualche settimana i nostri bambini continuano a chiedere di tornare a Leolandia perché si sono divertiti davvero molto e chissà che questo non sia possibile prima dell’inizio della scuola!

Fateci sapere come è andata per voi e se volete qualche consiglio scriveteci!
#iquattromoschettieri
Trovate maggiori informazioni cliccando sul sito di Leolandia



giovedì 25 agosto 2016

Back to school: 5 consigli per scegliere l'asilo nido! Che tappa importante!

Laboratori al nido
Per ogni bambino arriva il momento di iniziare il proprio percorso lontano dalla propria famiglia, un percorso che per qualche ora al giorno è strettamente individuale.. inizia il primo distacco e così inizia per ogni mamma e ogni papà la scelta dell'asilo e tutte le ansie e le domande legate alla scelta fatta.
Personalmente ritengo che sia ingiusto obbligare una mamma a ricominciare a lavorare così presto. I nostri bambini avrebbero bisogno di stare ancora con noi e noi con loro. Questi primi anni della loro vita sono unici e perderli è difficile.
Ritengo ci siano lacune nel nostro sistema legislativo per aiutare le famiglie ad accudire bene i propri figli.
Non credo però sia solo importante stare con loro oggi, ma sono assolutamente convinta che i nostri figli abbiano bisogno di una mamma e un papà anche da più grandi, dovrebbero essere seguiti con maggiore attenzione da parte dei genitori.
Questo non è sempre possibile e noi mamme/papà di oggi dobbiamo fare i salti mortali per fare tutto e spesso la stanchezza e i mille impegni non ci permettono di fare tutto come dovrebbe essere fatto.


Dopo aver visto 15 asili abbiamo scelto l'asilo nido perfetto per i nostri bambini e le nostre esigenze.


cosa ci ha spinto a scegliere il nido Ravotin a Druento:
1) la posizione è importante, meglio se è tra casa e il lavoro e con la possibilità del pre e post nido. In tre anni le cose possono cambiare e scegliere una struttura vicino a casa è più gestibile.
[noi abbiamo cambiato sede di lavoro in questi tre anni e questa scelta ha pagato]
2) chiedete di visitare l'asilo, è importante prendere confidenza con la struttura e immaginare vostro figlio lì a giocare.
[Il nostro asilo ci dava le foto a fine anno delle attività svolte ed inoltre ci è stato permesso di trascorrere una giornata intera con i nostri bambini al nido: esperienza incredibile]
3) valutare se la struttura ha un giardino, per i bambini è un bene giocare all'aria aperta.
[l'asilo Ravotin ci ha insegnato che i bambini possono uscire anche se il tempo non è bello, l'importante è dare gli strumenti giusti al bambino per coprirsi mantellina e gli stivaletti per la pioggia, crema solare e cappellino per il sole. Fa bene ai bambini stare all'aria aperta]
4) conoscere le maestre, chiacchierare con loro e capire che tipo di approccio avranno col bambino. Come la giornata sarà scandita.
[questo vi aiuterà a prendere confidenza con le maestre e la struttura, insomma vi farà stare più tranquille]
5) anche se sono piccini non date per scontato il programma scolastico.
[al Ravotin vi era la condivisione del programma e la spiegazione di quelli che erano i loro obiettivi per la crescita dei nostri bambini]


Per me non è stato semplice lasciare Pietro al nido, era il mio primo bambino e, in quel periodo, si sentiva in continuazione parlare di maltrattamenti... Io avevo il terrore che qualcuno facesse del male al mio bambino.
Quando lasciavo Pietro al nido e lui piangeva stavo per decine di minuti dietro alla porta a sentire se smetteva, se veniva consolato... è tutto normale perchè ho visto molte altre mamme farlo... Non abbiate paura di parlare dei vostri timori, io ne parlai con la coordinatrice Antonella, dicendole dei miei timori e lei mi rassicurò. Ricordo le sue parole "conosco questa maestra da sempre e ho lavorato con lei, non c'è persona migliore!" avrei dubitato di chiunque al mondo, il problema non era la maestra ma ero io...
Ho imparato a fidarmi di Antonella e quindi ho cambiato il mio approccio, ho insegnato ad entrambi i miei bimbi che l'asilo fa parte della propria routine e che può non piacere alzarsi tutte le mattine presto, sarebbe preferibile stare a casa ma al nido si può giocare ed imparare un sacco di cose.
E poi la mamma torna sempre a riprenderti. E' importante dire ai vostri bambini se piangono per il distacco, che voi tornerete a riprenderli e magari farete qualcosa di bello insieme.
Per i distacchi più difficili potete dare al vostro bimbo una scatola di baci (ZEB libro) oppure semplicemente un fazzoletto con il vostro bacio stampato sopra. Spiegategli che è normale quello che provano ma devono stare tranquilli perchè li sono al sicuro, possono giocare e voi tornerete a prenderli.
State tranquille le ansie per la scelta della scuola le abbiamo tutte, parlatene senza timori e se qualcosa non vi convince seguite sempre il vostro istinto.


Raccontateci, se vi va, la vostra esperienza.

Vorrei ringraziare con questo post l'asilo Ravotin le maestre e i maestri che ci sono in questa struttura oggi e anche quelle che sono andate via... Antonella sei stata brava a creare e mantenere questa struttura così come noi l'abbiamo trovata e lasciata. Ci mancherete molto!

#iquattromoschettieri

lunedì 22 agosto 2016

Back to school: pensieri di pancia e letture consigliate per bimbi della scuola dell' infanzia

Ormai manca poco meno di un mese al ritorno a scuola e a casa nostra ci saranno importanti cambiamenti: vandalino senior inizierà la prima elementare e vandalino junior il primo anno dell'infanzia...
Cambiamenti per tutti, inizieremo nuovi orari, nuovi impegni e dovremo cercare di far combaciare gli orari scolastici e gli orari delle attività sportive con quelli lavorativi: una nuova avvincente partita a tetris!
So già che questi nuovi inizi saranno fonte di parecchie lacrime, sono famosa per essere alquanto piagnona, emozioni intense...emozione nel vederli crescere, emozione nell'affidarli a sconosciuti, emozione nel farli "iniziare a camminare da soli", stando quel passettino dietro di loro che permetterà di farli sentire sicuri, ma anche indipendenti e autonomi nello sperimentarsi...

Mi sembra ieri che ho scattato queste foto del primo giorno di scuola di Lori, questo abbraccio racchiude tutte le emozioni sentite quella mattina: il bisogno di proteggerlo, di coccolarlo ancora un po', il mio essere fiera di lui...

Qui il vandalino era super felice e contento di andare a scuola, il momento dei saluti, pochi minuti dopo, non è stato però dei più semplici. Il suo pianto e il suo pregarmi di portarlo a casa con me è stato un momento, per me mamma, straziante...Per fortuna Lori ha trovato due ottime e valide maestre che l'hanno saputo coccolare, consolare e coinvolgere e hanno avuto anche l'umanità di chiamarmi, pochi minuti dopo, per dirmi che era tutto ok, che il mio vandalino si era calmato e stava giocando.










Il momento del distacco per i bimbi, ma anche per i genitori, è sicuramente un passaggio molto delicato, alcuni bimbi piangono da subito, altri nei mesi a seguire, altri manifesteranno magari con un maggior nervosismo questo cambiamento, a mio avviso un certo disagio prima o poi il bimbo può manifestarlo.
Lo trovo veramente naturale, iniziare una nuova avventura, con persone sconosciute, crea una certa ansia anche anche negli adulti, no?!.
Quello che il genitore può fare secondo me è accogliere i sentimenti del proprio figlio, spiegargli con sincerità l'importanza della scuola e raccontargli cosa farà e con chi. Il tutto sempre in chiave positiva e stimolante e soprattutto salutarlo prima di lasciarlo in classe, le fughe per non vederlo piangere sono alquanto controproducenti.
Lori è un bimbo particolarmente sensibile per aiutarlo nel distacco, oltre a portare a scuola un suo giochino, ho deciso di lasciargli un mio oggetto, un semplice codino per i capelli che lui metteva al braccio, o un mio bacio stampato su un dischetto struccante che teneva in tasca. Molte volte un semplice oggetto può diventare quel collegamento che unisce al genitore e permette al bambino di potere salutare il genitore con il sorriso, sapendo di aver comunque una "parte" di lui con se.

Tenete sempre presente che ogni bimbo, come ogni adulto, è diverso dall'altro, non stiamo a farci domande "il mio piange, quell'altro no", ognuno ha i suoi tempi e il suo modo di esprimere ciò che sente!

Noi abbiamo poi trovato molto utile l'utilizzo di libri, vi elenco, mettendo direttamente il link di  quelli che a noi sono piaciuti di più e ci hanno dato spunti per affrontare timori e paure:
Alla scuola materna. L'enciclopedia dei piccoli 
Un cartonato che racconta con semplici disegni e frasi la giornata a scuola, utile per vedere "concretamente" quello che il bimbo farà a scuola, con attività e tempi.

Mamma Nastrino, papà Luna
Ci sono due storie in un solo libro, la nostra preferita è mamma nastrino, racconta di come mamme e figli sono sempre uniti da un nastrino invisibile, molto carino!



I tre piccoli gufi
ve ne abbiamo già parlato in questo post, ottimo per parlare di separazione e distacco
Zeb e la scorta di baci
ve ne abbiamo già parlato in questo post

 Non perdete il prossimo post sui consigli pratici!

#famigliaborbottona

martedì 16 agosto 2016

Pasta al radicchio e pancetta




Ingredienti:
  • Pasta integrale
  • 7 foglie di radicchio rosso
  • 125 gr di formaggio tipo Philadelphia
  • 80 gr di pancetta a dadini
  • olio extravergine d'oliva
  • acqua q.b
  • sale q.b
Esecuzione:
  1.  In una casseruola mettete a bollire l'acqua, quando bolle aggiungete il sale e buttate la pasta.
  2.  Nel frattempo iniziate a  lavare il radicchio, prendete 7 foglie e tagliatele in modo grossolano,



mettete poi in una padella dell'olio, scaldatelo e mettete a rosolare i dadini di pancetta, dopo circa 5 minuti aggiungete il radicchio e meno di metà bicchiere d'acqua.

Fate appassire il radicchio e quando è bello morbido aggiungete il formaggio e un goccio d'acqua se occorre. Amalgamate il tutto e rovesciate la pasta nel sugo, salate...   Buon appetito!  

#famigliaborbottona




mercoledì 3 agosto 2016

Idee per una merenda fresca, genuina e gustosa : Smoothie!

In estate con il gran caldo i miei bimbi perdono sempre un po' l'appetito, una merenda che però adorano e non rifiutano mai è lo smoothie o frullato!

Una bevanda fresca, leggera, preparata con yogurt bianco e frutta fresca, un vero toccasana nella calura di queste giornate estive, ammetto che anch'io ne bevo una  con loro al pomeriggio!


Per prepararlo occorre un elettrodomestico adatto per smoothie o frullati.

Queste sono le due varianti che noi amiamo particolarmente, ma potete veramente sbizzarrirvi con tutta la buonissima frutta di stagione.

Ingredienti:

Smoothie alla banana (2 porzioni):
- una banana
- 4 cucchiai di yogurt bianco
- una tazzina di latte o acqua
- un cucchiaino di zucchero o mezzo di sciroppo d'agave (per i bimbi non metto nessun dolcificante)

Smoothie alla pesca (2 porzioni):
- 2 pesche
- 4 cucchiai di yogurt bianco
- una tazzina di latte o acqua
- un cucchiaino di zucchero o di sciroppo d'agave.


Sbucciate banana o pesca, tagliatele a pezzettini, versate latte o acqua nel contenitore, poi aggiungete lo yogurt, lo zucchero e infine la frutta. 
Frullate per 30 secondi, versate il tutto nel bicchiere e servite.


Io ho questo elettrodomestico e mi trovo molto bene, è piccolino e dotato di due contenitori intercambiabili e portatili che diventano due pratici bicchieroni da asporto:

Fateci sapere le vostre varianti che così le copiamo subito!
#famigliaborbottona

martedì 2 agosto 2016

Libri per bambini - Cacca pupù di Stephanie Blake



Questo è un altro libro edito da Babalibri, che leggo sia a Federico, che ha 18 mesi, che a Pietro, che ha 3 anni. Uno di quei libri che i bimbi fanno leggere a ripetizione e ridono di gusto ad ogni pagina!
E’ il racconto di un piccolo coniglio che sapeva dire una sola parola “Cacca pupù!”. La parola viene ripetuta in ogni pagina e i bambini, anche più piccini, si divertono un sacco intrattenuti dalla voglia di ripetere, gridare la parola ad ogni nuova pagina.  E’ un libro che fa sorridere insieme, creando complicità.


I punti di forza di questo libro per noi sono:
- rima e ripetitività delle frasi crea coinvolgimento e quindi i bambini si avvicinano ai libri e alla lettura.  

- semplicità delle immagini con illustrazioni grandi e poco testo,  lo rendono adatto già ai bimbi più piccini  età.
Lo consigliamo dai 18 mesi in su.
Lo trovate su Amazon al link di seguito:
Cacca pupù 

Buona lettura a grandi e piccini
#iquattromoschettieri

lunedì 1 agosto 2016

Gelato alla Pesca Home made


Un'altra giornata di caldo e con Pietro abbiamo deciso di fare il gelato!
Essendo questo il periodo migliore per le Pesche lo abbiamo fatto al gusto di pesca.
Se avete una gelatiera ci vogliono davvero 10 minuti per un risultato incredibilmente gustoso e sano!



Ingredienti:

350gr di pesche pulite
130gr di panna liquida
70 gr di latte
100 gr di zucchero

1) pelate le pesche, aggiungete lo zucchero e col frullino ad immersione create una crema fine.
2) aggiungete la panna e il latte e continuate a frullare per almeno 5 minuti
3) mettete tutto in gelatiera per almeno 40/50 minuti
4) servite e mangiate









Potete sostituire le pesche con le fragole, le susine oppure il melone! Potete aggiungere scaglie di cioccolato o di biscotto, a vostra fantasia!
Il risultato è davvero buono in più lo avrete fresco ogni volta che volete a casa vostra. Noi non lo congeliamo poiché ritento che non abbiamo più questo gusto strepitoso che solo appena fatto potete gustare.

Le gelatiere non costano molto, con meno di 40€ abbiamo preso la nostra e possiamo prepararci il gelato o il sorbetto ogni volta che vogliamo, basta tenere il secchiello sempre in freezer.

Buon gelato e fateci sapere come lo preparate voi!
#iquattromoschettieri

Ecco la nostra:
Ariete Gran Gelato Gelatiera