domenica 5 agosto 2018

La fabbrica delle mamme di Claudia Mencaroni, edito da VerbaVolant edizioni

La fabbrica delle mamme è un altro piccolo capolavoro edito da VerbaVolant, la casa editrice siciliana di cui vi abbiamo già fatto conoscere GattoBrutto o La finestra.
la fabbrica delle mamme verbavolant


 

















Quante volte diciamo ai nostri figli che non possiamo fermarci al parco giochi perché dobbiamo andare a fare commissioni o ancora che non possiamo uscire perché dobbiamo fare dei lavori in casa?


Ed è proprio da un non possiamo di una mamma che inizia la storia di questo libro...

Nino, il protagonista della nostra storia,  in risposta alla mamma che gli spiega che non c’è più tempo per giocare, grida “io non voglio più essere tuo figlio, voglio un’altra mamma!”.



La mamma di Nino gli propone di scegliersi allora una mamma nuova direttamente alla Fabbrica delle Mamme: Nino viene accompagnato presso questo grande edificio dove lui entra da solo e inizia ad elencare ad uno strano ometto tutte le caratteristiche che vorrebbe in una nuova mamma.

Vuole “una mamma buona, che lo lasci giocare a pallone quando vuole, che chiacchieri con le altre mamme per non chiamare Nino ogni 5 minuti per andare a casa, con una bocca grande per dare tanti baci, una mamma che sappia giocare a fare costruzioni, cucini bene, che possa portarlo in braccio quando lui è stanco, che legga libri ed inventi storie mai noiose…” insomma vuole il sogno di ogni bambino.
E proprio mentre Nino aspetta che esca la Mamma Perfetta, proprio in quel momento, scatta la consapevolezza. Anche i miei bambini percepiscono chiaramente in quel momento che qualcosa sta cambiando in Nino.
Subentra la paura e la tristezza di perdere una mamma che forse nonostante tutti i difetti sia propria quella che lui in realtà vuole.
Nino urla, ha cambiato idea, ma non viene sentito, i rumori della fabbrica sono troppo forti. Nino allora scappa, ma la strada del ritorno è lunga. Torna indietro, ha capito, si è sbagliato... non vuole una mamma nuova.

Il viaggio di ritorno viene compreso dai bambini esattamente per quello che rappresenta, cambiare idea, sbagliare, aver paura, confondersi e capire che in realtà si vuole solo tornare a casa, nell'unico porto sicuro, le braccia della propria madre.


Nino riesce ad uscire dalla fabbrica e corre, corre verso una macchina... e come ogni mamma che si rispetti, lei è li che lo aspetta. La mamma è la mamma e c’è sempre. Non servono parole, si guardano, la mamma ha uno sguardo molto dolce, rassicurante e Nino sembra proprio sentirsi in imbarazzo, chiude gli occhi e incrocia le braccia...
Ma la mamma è lì ad aspettarlo...
La mamma è sempre e comunque al fianco del proprio figlio.

Credo che questo libro abbia aumentato, nei miei figli, o reso conscia la consapevolezza che quello che provano, ovvero voler giocare e arrabbiarsi o rammaricarsi dietro un “no” della mamma, sia una sensazione/situazione comune a molti altri bambini, questo lo percepisco dalle loro domande sulla storia
Nel libro vengono spiegati molto bene sentimenti come la paura, la rabbia, il rammarico, sia dalle parole utilizzate che grazie alle belle immagini. Federico mi chiede ad ogni pagina “ma la mamma lo aspetta fuori vero?” il porto sicuro della mamma lo esplicita chiedendomi se la mamma lo scusa e lo aspetta fuori. 
Le illustrazioni dai toni delicati sono la ciliegina sulla torta, riuscendo a mettere perfettamente in evidenza le espressioni e le emozioni dei nostri protagonisti.

Lo potete trovare QUI
Buona lettura
#famiglia tuttofare

lunedì 30 luglio 2018

Il Viaggio di Pippo, Kite edizioni

                                            "A volte è nei sogni che ritroviamo noi stessi"


il viaggio di pippo kite edizioni albo illustrato libro


Il Viaggio di Pippo scritto da Satoe Tone ed edito da Kite Edizioni è la storia di Pippo, un ranocchio  triste e solo che non è più in grado di sognare.

Una sera mentre conta le pecorelle comincia a chiacchierare con una pecora che è capace di viaggiare nei sogni, il ranocchietto le chiede di partire con lei con la speranza così di ritrovare i suoi sogni. La pecorella accetta e da lì inizia un lungo viaggio alla ricerca dei sogni, sogni che si alternano nelle pagine insieme ai mesi dell'anno, da maggio ad aprile, desideri nascosti dei protagonisti incontrati nel viaggio che fanno sognare. Desideri che ognuno sogna in forma e sostanza diversa: papaveri che vorrebbero volare, meduse che vorrebbero ballare con le stelle, libellule che vogliono vedere il mondo...
Ma sarà proprio vivendo questo viaggio che Pippo si renderà conto di aver già quello che stava cercando...e dalla ricerca di sogni scomparsi si passerà alla ricerca di un'amica, un'amica reale e smarrita, che porterà il nostro ranocchietto a capire che cosa sia la felicità.



Un libro sulla ricerca, sull'amicizia, sui sogni e sulla ricerca della felicità. Un libro dove testi ed illustrazioni sono perfettamente amalgamati e i disegni sono poetici, colorati e romantici. I colori delle pagine cambiano con l'alternarsi delle stagioni, dando continuità e fluidità al racconto della storia. Un libro premiato per le sue bellissime illustrazioni, disegni che personalmente trovo stupendi ed affascinanti! Quel genere di libro che già solo vedendo la copertina te ne innamori e vuoi subito aprirlo per conoscere la storia. Pura poesia, , magia e un tributo all'immaginazione.

Età di lettura dai 3 anni in su.

Di Kite Edizioni avevamo già recensito un piccolo capolavoro Il pentolino di Antonino

Lo potete acquistare QUI
Famigliatuttofare



lunedì 23 luglio 2018

Gioco creativo: geomag

Ci piace proporvi giochi creativi, ideati per sviluppare e stimolare l'intelligenza, la fantasia e l'ingegno dei bambini, tutto quello che recensiamo e condividiamo con voi sono giocattoli o libri che usiamo regolarmente con i nostri figli e che ci sentiamo di consigliare anche a voi.


geomag gioco creativo

Fra la varietà di giochi che non pongono limiti alla fantasia, perfetti per stimolare l'inventiva dei bambini e capaci di intrattenerli per parecchie ore, vi è Geomag, il famoso gioco di costruzioni magnetiche della ditta svizzera Geomagworld,  caratterizzato da barrette magnetiche e da sfere di acciaio.
Il gioco permette di creare tantissime costruzioni sia in modo libero, lasciando libero sfogo al proprio ingegno, sia attraverso comode istruzioni.
Geomag è il classico gioco senza tempo, che non annoia mai, grazie al fatto che permette ogni volta di creare nuove costruzioni, è coinvolgente, educativo e capace di incuriosire i bambini. Ai bimbi piace costruire, inventare, disfare e rifare in modo differente, questo gioco è sicuramente un azzeccato ed intelligente regalo di compleanno.
Noi abbiamo Geomag proL adatto per bambini più grandicelli, dagli 8 anni in su, la potenza superiore dei magneti permette di creare costruzioni spettacolari  e ancora più ingegnose, oltre alle classiche barrette magnetiche e sfere, vi sono nella confezione pannelli triangolari, quadrati e pentagonali. Un gioco perfetto non solo per i bambini, ma un passatempo perfetto anche per gli adulti. Ideale da fare tutti insieme in famiglia!



Geomag rientra nella categoria di giochi STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), ossia giochi ideati per stimolare l'apprendimento nei bambini, con attività stimolanti e mirate su queste materie, senza rinunciare alla parte ludica, giocosa e divertente.
Noi abbiamo e avevamo già recensito Magicube di Geomagworld, costruzioni a forma di cubo adatte anche ai bimbi più piccini.

Noi abbiamo QUESTO
Famigliatuttofare

lunedì 9 luglio 2018

Basilico: come utilizzarlo?

Ogni anno verso maggio acquistiamo due piantine di basilico che trapiantiamo in un grosso vaso con i bambini e lo sistemiamo sul balcone ad un'altezza adatta per essere raccolto da loro. I bimbi così  si divertono a coltivare una piantina e a raccogliere le foglie quando cuciniamo una pasta al pomodoro o quando prepariamo i cubetti di ghiaccio di basilico per l'inverno.
Eh sì, oltre ad un utilizzarli per fare il pesto come vi raccontavamo in un altro post, abbiamo un modo molto semplice per conservarlo e farlo durare per tutto l'inverno e soprattutto è un'attività semplice che può essere fatta con i bambini.





Occorrente:
Pianta di basilico, acqua, olio, mezza luna, contenitori per fare il ghiaccio

















Preparazione:

  • Raccogliete le foglie di basilico e lavatele sotto l'acqua, tagliatele con una mezza luna aggiungendo un filo di acqua e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva.




















  • Fate piccole porzioni e adagiatele nel contenitore del ghiaccio. Surgelate il tutto e usatelo all'occorrenza.


basilico ricetta

Io lo uso soprattutto per minestre o passati di verdure, il profumo ed il gusto rimangono intatti. Il lavoro richiede solamente una quindicina di minuti e potete farvi aiutare dai bambini.

In questo ARTICOLO vi avevamo già parlato di un altro uso del basilico: pesto fatto in casa!
Voi come usate il basilico?!
Francesca

lunedì 11 giugno 2018

Fate di Carta: un'associazione tutta femminile di promozione culturale


Oggi ospitiamo nel blog Francesca e le sue socie dell'associazione Fate di Carta, un'associazione che nasce a Catania e che promuove l'immaginazione, la cultura e la creatività attraverso i libri per l'infanzia, con un occhio anche alla valorizzazione della loro meravigliosa terra, la Sicilia.



  • Come nasce e perché  la vostra associazione Fate di carta?

La nostra associazione nasce dall’amore per i bambini, per la volontà di diffondere la cultura dei libri e la lettura condivisa.
Ci siamo conosciute nel  lontano 2006, durante il servizio civile, in un oratorio salesiano nel cuore della città di Catania. Lì nasce l’intesa tra noi socie, ci completiamo, lavoriamo coi bambini, cominciamo a sprigionare la nostra creatività. Dopo l’esperienza con il servizio civile le nostre strade si separano, anche se ci osserviamo da lontano con ammirazione e stima, continuiamo a studiare, io discuto la mia tesi di laurea con la mia piccola nel pancione, divento mamma e continuo a studiare la letteratura per l’infanzia, la mia grande passione. La lettura di questi magnifici albi insieme alla mia bambina, mi appassiona, mi dà un gran coraggio, mi fa sprigionare una creatività che non sapevo di avere, ma soprattutto mi fa intrecciare un legame speciale con i miei bambini, un momento tutto nostro, dove tutto si ferma e comincia la magia dei racconti. Tutto questo volevo comunicarlo agli altri così coinvolgo Agata nel mio progetto.
Agata: Sono laureata in Lettere Moderne. Insieme ai miei studi, il servizio civile presso un oratorio salesiano e un’importante esperienza in un centro aggregativo per minori della Caritas Diocesana di Catania mi hanno reso quella che sono: una “Mary Poppins” con tanti libri e materiali nella borsa con cui mi piace divertirmi con i bambini che ho incontrato e incontro. Continuano ad essere loro i miei veri maestri.
L’Associazione Fate di carta è uno strumento attraverso il quale spero di fare rete con le associazioni e i centri regionali e non solo, che si occupano di educazione.
Tiziana: sono la sorella di Agata ed è lei che mi ha coinvolta in questa splendida avventura. Lei era sicura che avrei condiviso il progetto di fondare un’associazione culturale che avesse come scopo principale quello di diffondere la lettura già dalla prima infanzia e che per farlo, avrebbe utilizzato non solo i libri ma la creatività.  Non aveva tutti i torti! Mi sono laureata in pedagogia con una tesi sulla letteratura per l’infanzia tra Otto e Novecento. Sono un’educatrice dell’infanzia e ho collaborato con diverse associazioni presenti sul territorio catanese, in ambito educativo e sanitario.
Le nostre esperienze sembravano convergere verso un’unica strada. Una sera ci incontriamo e la magia si crea. 
Dal primo giorno nasce il nostro nome: FATE esce fuori dall’unione delle iniziali dei nostri nomi: F (Francesca), A (Agata), T (Tiziana), DI CARTA viene invece suggerito dal materiale dei libri, ma fate suggerisce anche  il fare, il creare, il lavorare… E’ perfetto!!! Siamo noi, nasce la nostra associazione.



  • Di che cosa si occupa? Attività?

Fate di carta si occupa in primo luogo di letteratura per l’infanzia, la volontà di consigliare libri di qualità e di incoraggiare la lettura in famiglia ci sta sempre a cuore, soprattutto in zone difficili della periferia di Catania. Le nostre letture animate sono sempre seguite da laboratori ispirati ad essi, per rimarcare la storia raccontata e per stimolare la creatività dei bambini. Siamo fermamente convinte che, attraverso il gioco e la lettura di storie belle, soprattutto di storie divertenti, i bambini possano imparare più facilmente e sentendosi liberi di esprimersi possano incanalare e manifestare meglio le proprie emozioni.  Ci piacciono tanto le letture con argomenti scientifici seguiti da esperimenti semplici, ci piacciono i giochi in cui la fantasia si possa liberamente esprimere e ci piace pasticciare, manipolare e usare tutti i sensi. Traiamo ispirazioni dalla teoria della lumaca di Gianfranco Zavalloni, fermarsi e connettersi con la natura, dare libero sfogo alla fantasia come ci ha insegnato Bruno Munari, ritornare alla semplicità come la scuola di Reggio di Loris Malaguzzi ci mostra nei loro atelier. Siamo affascinate dai laboratori di Herve Tullet e traiamo spunto e ispirazione dalla magia dei suoi libri. I bambini sono i protagonisti assoluti e alla fine di ogni nostro incontro ci rimane sempre la sensazione che sono stati loro a regalare spunti e  nuove idee, ad insegnarci le cose buone e semplici della vita.



  • Chi siete?

Siamo delle giovani donne: 

- Francesca, 36 anni, laureata in Culture e linguaggi per la comunicazione, appassionata e studiosa della letteratura per l’infanzia, mamma di due bambini meravigliosi, che mi hanno insegnato a credere nelle mie potenzialità. Ho iniziato a leggere e parlare di lettura in famiglia in un piccolo nido di Catania nell’estate del 2016 e in quella del 2017 ho organizzato insieme alla mia amica libraia Aurelia Calì, due “Flashbook letture al ciel sereno”. Nonché presidente di Fate di carta e volontaria Nati per Leggere. Mi sono fatta ispirare da numerosi grandi studiosi della letteratura per l’infanzia, primo fra tutti Bruno Tognolini, dai libri di Rita Valentino Merletti e dal celebre Aidain Chambers. Mi ha ispirato studiare  della famosissima associazione culturale Hamelin, che da anni si occupa di letteratura dell’infanzia a Bologna. 
- Agata, 31 anni, a sedici anni inizio delle attività di volontariato che mi vedono impegnata in quartieri cosiddetti “difficili”. Per coinvolgere i ragazzini che spesso percepiscono come altro da sé e distanti dalle loro vite i contenuti proposti dalla scuola, inizio ad interessarmi ai metodi educativi di Mario Lodi, Danilo Dolci, Gianfranco Zavalloni e del Movimento di Cooperazione educativa. Raccolgo una serie di articoli e libri su cui studio e che mi fanno sognare una scuola un poco diversa da quella odierna.
Infine la poliedrica Tiziana, 30 anni, Pedagogista ed Educatrice ha collaborato con diverse associazioni culturali locali che operano in ambito educativo, attualmente è un’educatrice domiciliare e segretaria dell’associazione. Ha lavorato nelle scuole con progetti di Educazione alla Pace e alla Mondialità e alla Pace e progetto sulle Buone Maniere.

  • Perché per voi è importante promuovere la cultura, l’immaginazione e la creatività attraverso i libri?

Attraverso i libri  e le storie si spalancano le porte dell’immaginazione e fantasia, i nuovi media tendono ad imbambolare e a bloccare il flusso immaginativo e anche manipolativo. Noi Fate non siamo contrarie alla tecnologia, un uso moderato non fa che arricchire i naturali processi cognitivi dei bambini. Tuttavia pensiamo che sia importante incoraggiare l’ascolto, il fluire dell’emozioni, lo sperimentare a 360 gradi il mondo. I libri sono un potente strumento di questo processo fatto di emozioni, di esperienze linguistiche, cognitive e anche affettive. Attraverso il libro si educa in tutti i sensi per prima cosa direi che impari a vedere la bellezza delle cose e l’arte è la prima forma del bello.  Per questo legare il libro alla forma creativa, all'attività operosa è quasi un passaggio obbligato. Quando finisci la lettura del libro ci sono sempre due minutini di silenzio, uno spazio sospeso in cui si assimila quanto ascoltato, dopo occorre fare, occorre creare per non interrompere la magia creata. Picasso diceva che tutti i bambini sono artisti il difficile è restarlo da adulti. Noi siamo completamente d’accordo con lui!!

fate di carta promozione sociale

  • Come possono contattarvi?

I nostri laboratori sono itineranti, possiamo spostarci ovunque nella nostra bella terra di Sicilia, soprattutto nella Sicilia orientale. Ci potete contattare nei principali network Facebook, Instagram.
Questa la nostra e-mail: fatedicarta.ass.culturale@gmail.com








Ringraziamo Francesca, Agata e Tiziana e concludiamo augurando loro che la loro bellissima iniziativa possa crescere e raggiungere tante piccole manine!

Francesca&Monia


giovedì 10 maggio 2018

Libro bimbi: Cosa succede in casa UNIVERSO?

Un nuovo consiglio di lettura per piccoli lettori, Cosa succede in casa Universo? di Silvia Buda, edito da Giovanelli Edizioni.

libro bimbi

Il libro è una breve e semplice storia ambientata nello spazio interstellare dove vive una famigliola insolita composta da mamma Luna, papà Sole, piccola Terra e dai suoi fratellini Saturno, Mercurio e Venere.
Piccola Terra passa le sue giornate come una qualsiasi bambina, studiando e giocando, ma un giorno inizia a stare poco bene: si è presa una brutta influenza inquinante!! Cosa succederà?! Riuscirà Piccola Terra a guarire?!


Una storia per bambini divertente, scorrevole e leggera, ma anche un racconto educativo che fa riflettere sull'importanza di trattare bene e rispettare il nostro bellissimo Pianeta Terra.
Piccola Terra che si ammala di influenza inquinante ci porta ad un importante dato di fatto: se continuo ad inquinare la Terra lei si ammalerà.  Per proteggere il nostro Pianeta occorrono attenzioni e cure per evitare il peggio!

Un piccolo e tascabile libro con un grande messaggio, ma anche un libricino che dà ai più piccoli  basiche informazioni sul sistema solare ed astronomia.
Il libro è adatto come lettura per bimbi dai 4 anni in su o lettura autonoma dai 6 anni e mezzo.
Al fondo del libricino ci sono anche 5 disegni da colorare.
Lo potete trovare Qui in formato kindle o qui in versione cartacea.

Di Silvia Buda avevamo già recensito La fiaba di Pigiamino a Pois

Buona lettura
Famigliatuttofare

venerdì 4 maggio 2018

Ti Cerco, Ti Trovo di Anthony Browne - edito Camelozampa

ti cerco ti trovo anthony Brownw camelozampa
Avevo sentito parlare molto bene di Anthony Browne ed ero curiosa di sfogliare con i miei bambini il suo nuovo libro “Ti Cerco, Ti Trovo” edito da Camelozampa. Camelozampa, che ormai è un nome che rappresenta una garanzia, ha pubblicato la prima edizione italiana di questo libro.
Noi ci siamo tuffati nella lettura di questo libro la sera prima della nanna e alla luce dell’abat-jour. Le nostre reazioni sono state positive sin dall’inizio anche se, ancora non avevamo compreso i segreti celati da Anthony Browne.






I bambini erano entusiasti di questo libro, volevano che glielo leggessi e rileggessi. 
La storia inizia con la scomparsa del cane dei nostri protagonisti Poppy e Cy e continua con i due fratelli che giocano insieme a nascondino nel bosco.  Nascondino nel bosco per demonizzare la noia, per sconfiggere la tristezza della perdita del loro cagnolino, ma che crea e suscita nei fratellini paura, tensione che cresce con il susseguirsi delle pagine. Attese, ombre, silenzi e rumori del bosco che si esprimono nelle pagine anche con le bellissime ed espressive illustrazioni, fino a arrivare all’immancabile lieto fine con il ritrovamento del loro cagnolone
Storia che tocca diversi temi che possono essere approfonditi con i propri bambini: dalla tristezza all’angoscia per il proprio cane che si è smarrito, alla paura scaturita dalla solitudine e dal buio alla gioia del ritrovarsi…


Le mie aspettative come mamma lettrice ancora non erano appagate… sinceramente ho pensato: “Molto bello, belle le immagini, ai bambini piace molto, la storia è avvincente e piena di sentimenti ma?” Ma non mi davo pace… le mie aspettative erano alte e continuavo ad interrogarmi… doveva esserci di più!


Sin tanto che dopo qualche sera, dopo diverse decine di letture non ho girato anche l’ultima pagina che a mio avviso era solo la copertina…ed ecco svelato il mistero… la chiave di lettura
Ho riletto il libro con altri occhi….. mi ha catturato e non vi dico i bambini...

Volete saperlo? Non solo i protagonisti del libro giocano a nascondino ma da quel momento in poi tutti noi, piccoli e grandi lettori, siamo risucchiati nella storia e dobbiamo iniziare a giocare a nascondino con loro. Una lettura diversa, più profonda e non immediata.
Non trovo le parole per descrivere questo libro: incredibile, profondo, una scoperta geniale, insomma una sorpresa, ben oltre le mie aspettative.
Per chi come me non conosceva l’autore, oltre alla storia c’è un mondo segreto nei disegni, un nascondino nel nascondino. Ci sono immagini nascoste. Immagini non immediatamente visibili se non si osserva con molta attenzione il disegno. Ci sono animali, oggetti che sono disegnati in modo da non attirare l’attenzione di un lettore sbadato, i miei bambini adorano questo libro per la sua storia e per il gioco che ne scaturisce nel cercare gli animali e gli oggetti nascosti. Noi giochiamo poi ad inventare una storia nella storia prendendo come spunto gli oggetti nascosti, ad esempio l’oca o il polpo che non vedi se non ti fermi ad osservare alcuni tronchi senza vita, ma se osservi bene li puoi vedere. Puoi vedere ancora l’orso che gioca con il polpo, o fissare i puntini e trovare un topo col cappello, una scarpa...  I tronchi che all’apparenza sono alberi in un bosco sono in realtà mani che si infilano nel terreno. Oppure ancora io vedo un’ombra che se osservo meglio è un lupo con le fauci aperte e i miei bambini vedono delle felci… non è forse magia questa?

Un ultimo segreto… i miei bambini sono più bravi di noi a trovare gli oggetti e gli  animali nascosti. Io e mio marito ci limitiamo a trovare ombre dalle sembianze di questo o quello oggetto/animale. E’ incredibile come la mente e l’immaginazione dei più piccoli li porti a vedere cosa c’è di bello nascosto in un disegno e quindi, volendo generalizzare, nel mondo. Noi siamo ormai meno attenti a questi tratti per cui ci riesce anche più difficile tornare a guardare con gli occhi di un bambino.


Un albo illustrato magico, misterioso che sa regalare stupore, suspense e sorprese pagina dopo pagina, ovviamente stra-consigliato tra 3 anni ai 99 anni.
Lo trovate QUI
Buona lettura e buon divertimento :-)
@famiglia tuttofare